domenica 21 agosto 2011

C'ERA UNA VOLTA IL MUSEO SAN SOZONTE




Il Museo del Parco Nazionale del Pollino "San Sozonte" era situato nel centro storico di San Sosti, realizzato con fondi dell'Ente Parco, all'interno di un antico carcere medievale-borbonico, ancora in uso fino al 2000 come cassa mandamentale.
La mostra dei reperti acheologici provenienti dal territorio di San Sosti, dal titolo "Archeologia, uomo e territorio" fu ufficialmente inaugurata con grande successo di pubblico l'otto agosto 2008. L'evento è stato preceduto da un convegno a "tema" durante il quale hanno relazionato: La Dott.ssa Silvana Luppino Direttrice dell'Ufficio territoriale della Soprintendenza Archeologica per la Sibaritide; il Prof. Giuseppe Roma, Direttore del Dip. di Archeologia e Storia delle Arti dell'Unical e il Dott. Angelo Martucci, direttore pro-tempore del Museo. Sono inoltre intervenuti il Presidente del Parco, On. Domenico Pappaterra; l'Assessore regionale pro-tempore Nicola Adamo; l'Assessore provinciale pro-tempore Donatella Laudadio; il parroco di San Sosti Mons. Carmelo Perrone; Pierino Calonico, ispettore onorario pro-tempore della Soprintendenza della Calabria.
La mostra temporanea è stata apprezzata da oltre 2000 visitatori provenienti dall'Italia e dall'estero e da ben 8 gite turistiche organizzate. Il Museo San Sozonte era riuscito a centrare l'obbiettivo fallito da tutte la amministrazioni comunali precedenti e successive a quella di Vincenzo Bruno: portare vititatori, che ogni anno si recano a migliaia al Santuario del Pettoruto, nel centro storico di San Sosti.
Oggi il Museo San Sozonte, che si era ulteriormente arricchito della presenza di un altro giovane studioso locale, Antonio Cozzitorto, non esiste più.
Si è preferito chiuderlo per assurdi motivi di mala politica. Squallide azioni ritorsive nei confronti dei gestori, che nell'ultima campagna elettorale avevano appoggiato la lista perdente, hanno barbaramente interrotto un processo di rinascita culturale per San Sosti e per l'intera valle dell'Esaro.
 L'immobile, una volta sede della mostra archeologica-multimediale, è stato affidato in gestione ad una Onlus forestiera, che ha pensato di inagurare non si sa bene che cosa, con una mostra di fotografie sul Longobardi alla quale hanno preso parte solo una diecina di persone. Ad oggi, il Museo continua a rimanere chiuso.   Viva la cultura! 

Curatori della mostra "ARCHEOLOGIA UOMO E TERRITORIO" (8 Agosto 2008/8 Febraio 2009)
- Dott.ssa Silvana Luppino, Direttrice dell'Ufficio Territoriale della Soprintendenza Archeologica della Calabria per la Sibaritide;
- Isora Migliari;
- Angelo Martucci;
- Giovanni Martucci;
- Stefano Carbone;
- Francesco Artuso;
- Pierino Calonico.
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Convegno "Archeologia, Uomo e Territorio". Nella foto: da destra, Mons. Carmelo Perrone, Prof.ssa Donatella Laudadio, Dott.ssa Silvana Luppino, Prof. Giuseppe Roma.
Convegno "Archeologia, Uomo e Territorio". Nella foto: da destra, On. Domenico Pappaterra, Vincenzo Bruno
Convegno "Archeologia, Uomo e Territorio". Nella foto: da destra, Pierino Calonico, Dott. Angelo Martucci

Visita alla mostra "Archeologia, Uomo e Territorio"
Visita alla mostra "Archeologia, Uomo e Territorio"
On Nicola  Adamo, Dott.ssa Silvana Luppino
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QUALCHE SCATTO DELLE CENTINAIA DI REPERTI ESPOSTI ALL'EX-MUSEO SAN SOZONTE NELLA MOSTRA TEMPORANEA DALL'OTTO AGOSTO 2008 ALL'OTTO FEBRAIO 2009

Olla protostorica, XII-X sec. a.C.
Testa di Athena, V sec. a.C.
Oinochoe, V-IV sec. a.C.
Tazza protostorica, XII-X sec. a.C.
Epigrafe, X-XI sec. d.C.
Hydriska, V sec. a.C.
Corredo di armi, XII-X sec. a.C.
Lancia longobarda, VI sec. d.C.
Testina fittile, IV sec. a.C.

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