lunedì 20 giugno 2011

IL CASTELLO DI MALVITO: NUOVE SCOPERTE























Il castello normanno di Malvito

Dal punto di vista rcheologico conosciamo veramente poco circa le fasi di vita del castello normanno di Malvito.
Le fonti letterarie e le caratteristiche architettoniche ci dicono che fu costruito all'età di Roberto d'Altavilla, detto "Guiscardo" (fine XII, inizi XIII sec.).

Interno della torre
Ma da un'attenta analisi del contesto e da un'approfondita lettura della stratigrafia muraria si può spostare la datazione alla fine del IX e gli inizi del X sec. d.C.
Era sicuramente un kstron bizantino provvisto di due cortine murarie, quella a protezione dell'acropoli, di cui si conserva un breve tratto occultato dalla vegetazione, a pochi metri di distanza della maestosa torre normanna e quella più esterna che doveva proteggere l'abitato.
Della seconda fortificazione si conserva un lungo tratto di muro che raggiunge uno spessore di m 1,40 per un'altezza che supera i tre metri e una torre quadrangolare molto simile a quella occidentale dei Casalini di San Sosti, databile per analogia al IX-X sec. d.C.


















Edificio antecedente alla torre normanna
Nel cortile del castello affiorano appena dal terreno le creste dei muri di un edificio rettangolare orientato ovest-est, che, vista la posizione e la pianta, potrebbe essere identificato con una torre bizantina, forse il mastio centrale.













Tratto di muro di cinta di età bizantina

Comunque, solo una campagna di scavi archeologici potrebbe stabilire con esattezza tutte le fasi di vita dell'abitato di Malvito, che molto probabilmente esisteva già in età longobarda (fine del VII-ainizi dell'VIII sec. d.C.
Ai fini della ricerca, sarebbe interessante capire la provenienza di un cippo votivo attualmente conservato nel cortile di un'abitazione privata.


Angelo Martucci-Giovanni Martucci

8 commenti:

  1. Veramente interessante! Ma allora, perchè non si fanno degli scavi archeologici? Solo così il nostro bellissimo castello potrebbe diventare una vera attrattiva! E l'economia del Paese? Sono sicuro che ch guadagnerebbe! Staremo a vedere...

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  2. Al Sindaco Giovanni Cristofalo: non puoi occuparti solo di promuovere il sito di Pauciuri e disenteressarti del castello con il suo centro storico! Sappiamo che i ragazzi di San Sosti stanno facendo un ottimo lavoro, allora perchè non dargli anche il castello? Complimenti agli autore dell'articolo, da malvitana, vi dico grazie!

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  3. Cara concittadina, il Castello longobardo-normanno e la torre di Paraporti rappresentano la parte più importante, assieme agli scavi di Pauciuri, del nostro patrimonio storico-archeologico e non è affatto vero che, per quanto riguarda il Castello e il centro storico, ci siamo disinteressati. Intanto va chiarito che da oltre un anno la Regione Calabria, con la nota protocollata n.86/DG del 10.06.2010 ha sospeso i lavori di completamento del restauro del Castello e della torre medievale di Paraporti. lavori che sono stati aggiudicati all'impresa specializzata del geom.Erminio Gallo di Lappano. Questo perchè, come recita il dispositivo, "ci sono ritardi (n.b. ritardi sempre, ed esclusivamente, amputabili alla Regione Calabria) nella individuazione delle risorse finanziarie necessarie". E' chiaro che se la Regione Calabria non sblocca al più presto il finanziamento e di conseguenza il cantiere, come stiamo da tempo fortemente rivendicando con incontri, lettere e articoli giornalistici, diventa difficile, anzi impossibile, fare attività promozionali e rendere fruibili questi due nostri gioelli. Fatta questa premessa, e nonostante questo nodo da sciogliere, qualcosa è stato fatto. Ad esempio il Museo Archeologico, che dovrà ospitare i preziosi reperti rinvenuti a Pauciuri, sorgerà a Malvito centro, proprio nei pressi del Castello. Sempre nell'attesa che la Regione dia il via libera per i lavori di restauro abbiamo realizzato e collocato, all'interno ed all'esterno del nostro territorio comunale,tantissima cartellonistica e segnaletica turistica con l'indicazione del nostro bel Castello, che prima, e correggimi se mi sbaglio, non esisteva. Cosi pure siamo riusciti ad inserire il Castello nel sito ufficiale dei Castelli Italiani, dove vengono censiti solo i più importanti manieri presenti sul territorio nazionale. Inoltre, recentemente, abbiamo promosso l'immagine di Malvito e del suo Castello alla BIT (Borsa Internazionale di Milano) grazie al patrocinio offerto dall'Amministrazione Provinciale di Cosenza. Infine, cara concittadina, un'ultima considerazione: se i ragazzi della Martus si stanno occupando di tutto il patrimonio storico-artistico di Malvito (tra l'altro stanno realizzando anche un bellissimo documentario) anche questo merito va ascritto all'Amministrazione Comunale di Malvito che dal primo giorno,e in tempi non sospetti, ha fermamente creduto nella loro professionalità e nella loro serietà. Sono sicuro che in sinergia, e con l'apporto di tutti,nessuno escluso, raggiungeremo traguardi ambiziosi, perchè il futuro di Malvito ha un cuore antico! Cordiali saluti.
    Giovanni Cristofalo

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  4. Perchè non avete pubblicato il mio commento? Giovanni Cristofalo

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  5. D'accordissimo con il sindaco! Nel nostro paese si parla di cultura solo da un po di tempo a questa parte, e siccome mi piace essere diretto nelle cose, devo dire che si parla di cultura e promozione culturale solo da quando si è isediata la nuova amministrazione!
    Per quanto riguarda i ragazzi di San Sosti posso solo complimentarmi con loro per l'ottimo lavoro che stanno facendo. Grazie anche all'amministrazione che li ha scelti dico subito perchè: è capitato proprio ieri sera, era a cena con amici di Cosenza i quali si sono complimentati per il fatto che Malvito è forse il primo paese della provincia (loro parole) che investe sulla cultura. Hanno conosciuto le bellezze del mio paese grazie a questo sito. Devo dire che ho rischiato di fare brutta figura perchè non ero nemmeno a conoscenza della sua esistenza, ma poi me la sono cavata alla solita maniera... Con questo voglio sottolineare l'impegno dell'Amministrazione e dei ragazzi. Continuate in questa direzione, si raccoglieranno i frutti! Grazie.

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  6. La mia, sig. sindaco, era solo una costatazione senza voler polemizzare.
    Da cittadina non posso e non voglio interessarmi di garbugli burocratici! La cosa che noto subito quando vado al castello e magari porto qualcuno a visitarlo, è il perenne cantiere diventato ormai ricovero di cani e gatti,fatiscente e addirittura pericoloso. Poi, a questa ditta di Lappano non si può revocare l'appaldo ed affidarlo in gestione almeno per l'ordinaria manutensione? Se aspettiamo che la Regione sblocchi i finanziamenti, stiamo freschi!! Tra 10 anni staremo ancora qui a discutere lo stesso problema.
    Voglio rispondere al mio compaesano, intanto le sue sono parole da accanito sostenitore di questa amministrazione e può andarmi anche bene, condivido la scelta di affidamento dell'area di Pauciuri ai ragazzi di San Sosti, che lo ribadisco stanno facendo un lavoro egregio, per quanto riguarda il castello, però, l'attuale amministrazione continua a seguire le orme di quelle passate, da loro tanto criticate: "la Regione"la ditta!i fondi!" intanto l'estate si avvicina, ritorneranno i nostri concittadini e continueranno a trovare il castello in uno stato di disarmente abbandono, peggio di prima!
    Ringrazio nuovamente la Martus Editore per avermi dato la possibilità di espimere il mio pensiero.

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  7. Un articolo nolto bello e interessante. La foto della torre è stupenda!
    Faccio la guida turistica nei mesi estivi nel mio paese, la Croatia, posso scrivere qualcosa per questo sito? Come faccio per mandare un articolo?


    Giorgos Martucci

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  8. Buon giorno Sig. Sindaco. Mi scusi l'intrusione, volevo solo dirLe che ho avuto il piacere di scavare a Pauciuri nel 2003 insieme al mio carissimo amico fraterno Angelo Martucci ed a Giovanni Martucci. Per me, e penso anche per gli altri colleghi di scavo, è una grande soddisfazione vedere i nostri sacrifici da studente valorizzati come sta facendo Lei. Io lavoro nella Soprintendenza di Messina, Angelo lo può confermare, e le assicuro che sono rarissime le piccole amministrazioni sensibili alla conservazione del patrimonio archeologico Continui su questa strada, il tempo Le darà ragione!
    Ho visitato questo sito assieme all'ispettore di Sopr. di Messina, ha sinceramente apprezzato l'iimpegno della Sua amministrazione ed il lavoro dei ragazzi. Sono rimasto soddisfatto ed inorgoglito sia per il fatto di aver studiato il contesto e soprattutto per il grande lavoro che sta facendo il mio migliore amico insieme ai suoi validi collaboratori.

    Stefano Carbone

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